Genesi vi augura buone feste!

Questo è stato un ottimo anno per Genesi, e anche per il nostro blog!

Ringraziamo ogni singolo lettore, e anche ogni nostro cliente, per quest’anno passato assieme! A testimonianza di ciò, vi mostriamo alcune testimonianze di alcuni nostri clienti decisamente soddisfatti dai servizi Genesi.

A. Roberta, di Livorno, valuta con il massimo dei voti l’assistenza tecnica e telefonica, ed è pienamente soddisfatta del suo prodotto, installato nel 2006

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B. Loretta, di Livorno, lascia questa dichiarazione:

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Ringraziamo tutti voi, e vi auguriamo un felice Natale e un buon 2018!

Se anche tu vuoi diventare un cliente soddisfatto Genesi, contattaci per ulteriori informazioni  e per prenotare una consulenza senza impegno a casa tua.

L’acqua aiuta la tua memoria

I processi di elaborazione mnestica

La letteratura scientifica descrive tre fasi principali dei processi di elaborazione mnestica: la fase di codifica, la fase di ritenzione e la fase di recupero. Sebbene non si tratti di stadi necessariamente separati e in sequenza, essi rappresentano l’intero processo dell’elaborazione mnestica.

  1. Fase di codifica: si riferisce al modo in cui l’informazione viene inserita in un contesto di informazioni precedenti. Tale nuova informazione viene trasformata in un codice che la memoria riconosce. Il processo di codifica viene influenzato da diversi fattori, tra cui sia le caratteristiche dello stimolo che fattori emotivo-cognitivi-motivazionali del soggetto;
  2. Fase di ritenzione: in questa fase il ricordo viene consolidato e stabilizzato in una condizione stabile e a lungo termine
  3. Fase di recupero: consiste nel recuperare l’informazione e il ricordo dalla memoria a lungo termine alla memoria di lavoro affinche’ venga utilizzata.

    Fonte: http://www.stateofmind.it/tag/memoria/

Memoria e idratazione

Sono numerosi gli studi che dimostrano come la giusta idratazione sia necessaria per mantenere alta attenzione e concentrazione e per potenziare le capacità mnemoniche. L’insufficiente idratazione può incidere negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cognitive. Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi come vertigini e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine.

È bene ricordare che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea. Una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione ad uno stimolo. In queste situazioni, affinché tutte le capacità intellettive ritornino alla normalità è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due. Quando si studia, inoltre, si ha bisogno della massima lucidità e reattività, a qualunque età. Per ottenere il massimo dell’efficienza cognitiva fondamentale è l’idratazione. Il cervello è l’organo a più alta percentuale d’acqua ed è l’acqua il principale aiuto che gli si può dare.

Contattaci per ulteriori informazioni su come l’acqua può aiutarti a migliorare il tuo stile di vita e continua a seguirci

Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

 

Riposare meglio grazie all’acqua

Combatti l’insonnia in un bicchier d’acqua!

“Una delle cause dell’insonnia, che colpisce a vari livelli 13 milioni di italiani, è rappresentata da abitudini alimentari non corrette quali l’assunzione, nelle ore serali, di alimenti eccitanti come caffè, tè, cola, cacao.

Dalle indagini nutrizionali emerge, inoltre, che la popolazione tende a bere poco e questo problema riguarda soprattutto gli anziani. Il consiglio è di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. L’acqua è ricca di magnesio, minerale fondamentale per rilassare la muscolatura e per facilitare la digestione: questa doppia azione può avere un buon risultato per migliorare la qualità del sonno.” [Fonte: Rai News]

L’acqua, un potente alleato

Un potente alleato che abbiamo per combattere stanchezza e il senso di sonnolenza è un semplice bicchiere d’acqua. Mantenere un livello di idratazione elevato all’interno del nostro corpo non fa bene solo in quanto stimola la diuresi e ci libera dalle tossine, ma soprattutto perché quando l’acqua scarseggia all’interno del corpo ci stanchiamo prima ed è più facile avere voglia di schiacciare un pisolino. Soprattutto se passiamo ore davanti al PC o ci aspetta un pomeriggio stressante al lavoro.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Come depuriamo l’acqua che bevi?

L’acqua che viene distribuita in città o comuni è estesamente trattata. Sono assunte misure di depurazione idrica, in modo da far rispondere l’acqua agli standard idrici correnti.

I metodi di depurazione si possono dividere nella sedimentazione del materiale sospeso, in trattamento fisico/chimico dei colloidi e in trattamento biologico. Tutti questi metodi di trattamento hanno varie applicazioni.

Depurazione fisica dell’acqua

La depurazione fisica dell’acqua riguarda soprattutto le tecniche di filtrazione. La filtrazione è uno strumento di depurazione per rimuovere i solidi dai liquidi. Esistono varie tecniche di filtrazione. Un filtro tipico consiste in un serbatoio, dei mezzi di filtrazione e di un regolatore per permettere il riflusso.

Filtrazione a sabbia

La filtrazione a sabbia è un metodo frequentemente usato e molto robusto per rimuovere i solidi in sospensione dall’acqua. Il mezzo di filtrazione consiste in uno strato multiplo di sabbia con varie dimensioni e pesi specifici. Quando l’acqua attraversa il filtro, i solidi sospesi precipitano negli strati di sabbia come residuo e l’acqua, che è ridotta in solidi in sospensione, esce dal filtro. Quando i filtri sono carichi di particelle si inverte il flusso, per rigenerarli. I più piccoli solidi sospesi hanno la capacità di passare attraverso un filtro a sacco, di modo che è spesso necessaria la filtrazione secondaria

Filtrazione a flusso trasversale

La filtrazione su membrana a flusso trasversale rimuove sia i sali che la materia organica dissolta, per mezzo di una membrana permeabile che permea soltanto gli agenti inquinanti. Il concentrato restante fluisce avanti attraversando la membrana e fuori dal sistema ed il permeato è rimosso, fatto fluire dall’altro lato della membrana. Esistono varie tecniche di filtrazione su membrana, esse sono:

  • Microfiltrazione
  • Ultrafiltrazione
  • Nanofiltrazione
  • Osmosi inversa (Reverse Osmosis, RO)

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Ecco come l’acqua migliora il tuo rendimento lavorativo

Lo stress da lavoro è una realtà sempre più incombente e l’idratazione svolge un ruolo fondamentale. Qualunque sia il tipo di mansione svolta, in ufficio o attraverso un’attività più dinamica, l’acqua è fondamentale anche sul posto di lavoro.

Numerosi studi hanno dimostrato come la disidratazione interferisce con le capacità cognitive, riducendo l’attenzione e influenzando negativamente i processi decisionali. Invece, per chi svolge un lavoro più energico, una lieve disidratazione può comportare, oltre a difficoltà di concentrazione, anche una maggiore stanchezza e senso di fatica.

Come migliorare il tuo rendimento lavorativo assumendo le giuste dosi d’acqua:

  1.  Appena svegli: bere un bicchiere d’acqua leggera o alcalina al mattino, a digiuno, aiuta l’organismo a combattere la pigrizia e ad affrontare la giornata con grinta ed energia;
  2. Prima di arrivare al lavoro: avere una bottiglia d’acqua sempre a portata di mano trasformerà il bere in un’azione semplice. Particolarmente i pendolari possono utilizzare questo stratagemma prima di arrivare in ufficio. L’acqua alcalina aiuta infatti ad affrontare i ritmi frenetici quotidiani;
  3. Bottiglia sulla scrivania: è buona abitudine posizionare una bottiglia d’acqua vicino alla propria postazione per non dimenticarsi di bere. Questo aiuterà a preferire l’acqua alle bevande ipercaloriche. L’acqua ozonizzata aiuta inoltre a mantenere l’ossigeno nel sangue a livelli normali;
  4. Durante la giornata: l’ideale sarebbe assumere un bicchiere d’acqua ogni ora circa. Bere acqua ozonizzata con regolarità contribuisce a mantenere il metabolismo attivo nel corso di tutta la giornata;
  5. Durante i pasti: assicuratevi di avere sempre dell’acqua a disposizione, in modo da assumere un minore quantitativo di calorie, così da evitare le abbuffate. Durante i pasti si consiglia di assumere acqua ozonizzata perchè leggera, mentre dopo i pasti acqua alcalina.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari