Lavare non è mai stato così comodo

Ècomodo è il nuovo dispositivo ecologico per uso domestico che ti permette di detergere,
senza l’utilizzo di prodotti chimici, i tuoi capi in modo specialistico e del tutto naturale.
Ècomodo utilizza una tecnologia all’avanguardia che miscela l’acqua in entrata con ossigeno attivo e nanoparticelle in argento, promuovendo un effetto globale antibatterico e antifungino. L’acqua così trattata permette di lavare i vestiti in modo pulito e di abbattere la carica batterica presente sui vestiti, senza lasciare alcun residuo di detersivo.

Un profumo che dura a lungo

Una problematica che ricorre molto spesso dopo aver fatto il bucato è la presenza dei
cattivi odori, nonostante l’uso a monte di prodotti chimici. Questo accade perché i profumi sintetici contenuti nei detergenti nascondono gli odori ma non li eliminano, oltre ad avere effetti irritanti per la pelle e le mucose. Al contrario, l’Ossigeno Attivo ossida le molecole chimiche, che sono percepite come odori, e di conseguenza le disattiva.

La nuova metodologia detersiva di Ècomodo, deodora i tessuti emanando sempre profumo di fresco e di pulito. L’Ossigeno Attivo agisce alle basse temperature quindi evita qualsiasi rischio di proliferazione batterica, andando quindi oltre l’aspetto della semplice detersione. Il lavaggio con Ècomodo garantisce una vita più lunga ai tuoi capi. E’ stato stimato che la vita dell’indumento può essere estesa del 25%, soprattutto grazie alla riduzione di temperatura, dei cicli di lavaggio e pertanto dei prodotti chimici, tutti fattori che nel tempo danneggiano i tessuti.

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L’acqua sostiene le tue ossa

Caratteristiche e funzioni delle ossa

Le ossa sono organi duri, formati prevalentemente da tessuto osseo, che a seconda della struttura si distingue in compatto e spugnoso. Hanno colore variabile con l’età dell’individuo (biancastro nell’infanzia, avorio nell’età adulta, giallastro nella vecchiaia), consistenza diversa in rapporto alla quantità di tessuto osseo presente. Essendo molto elastiche, le ossa sono in grado di resistere a sollecitazioni meccaniche di notevole entità e di svolgere quindi una funzione protettiva nei confronti di organi più delicati, come cuore e polmoni ospitati nella gabbia toracica, cervello e midollo spinale alloggiati nella scatola cranica e nel canale vertebrale. Se però le sollecitazioni meccaniche sono d’intensità tale da superare le capacità di resistenza alle deformazioni dell’osso, questo può subire una frattura.

Acqua e ossa

L’acqua svolge un ruolo prezioso in diverse fasi della nostra vita. In tutti quei casi, in particolare, di carenza o bisogno di calcio. Dunque, nei periodi di crescita dell’organismo nei più giovani, per la donna in gravidanza, durante l’allattamento e in menopausa, per gli anziani e gli sportivi.

Lo introduciamo nell’organismo attraverso gli alimenti, a cominciare dal latte e dai suoi derivati.  Ma non sempre ne assumiamo abbastanza. Perché non sempre latte e suoi derivati vengono consumati nelle giuste quantità. A causa di intolleranze, come quelle nei confronti del lattosio, o per motivi di “linea”, considerato il contenuto mediamente elevato di grassi. Si assume meno calcio inoltre anche con l’avanzare dell’età e con l’insorgere di malattie croniche, come ipertensione o malattie cardiache, per le quali si rende necessaria un’alimentazione priva di grassi, con poche calorie e a basso contenuto di sodio. Diabete, ipertiroidismo e iperparatiroidismo, così come una prolungata assunzione di cortisonici, sono alla base di una pesante interferenza con il normale metabolismo del calcio, che provoca una perdita importante di questo elemento.

Per tutti questi motivi, un ruolo di supplenza importante è quello che le acque ricche di calcio possono giocare. Sempre però che siano contemporaneamente povere di sodio. L’assorbimento frazionale del calcio contenuto nelle acque calciche è stato dimostrato essere assolutamente biodisponibile.

Calcio biodisponibile
Non basta che sia semplicemente presente. E’ importante che sia biodisponibile, cioè che il calcio una volta introdotto attraverso l’acqua non venga eliminato, ma assorbito dall’organismo. Ed è una garanzia, questa, che può essere offerta solo dalle acque minerali che riportano sull’etichetta la scritta “calcio biodisponibile”. Questo tipo di acque, nei casi di lieve carenza, integrano il calcio che si assume normalmente con formaggi e latticini, senza un aumento delle calorie introdotte.

Fonte: [https://www.hydrationlab.it/categoria/acqua-benessere-salute/acqua-ossa]

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

L’acqua per la tua mente

Com’è composto il cervello?

Il cervello, che fa parte dell’encefalo, è l’organo principale del sistema nervoso centrale ed è contenuto nella scatola cranica. Pesa circa 1500 g, con diverse variabili tra individuo e individuo dovute a sesso,età e altri fattori, ed è costituito da circa 200 miliardi di cellule nervose (divise fra neuroni e gliali) che hanno la consistenza di una gelatina solida.
Il cervello umano è suddiviso in 3 aree principali:

  1. Il cervello, che è responsabile dei ricordi, della capacità di risolvere problemi, del pensiero e dei sentimenti. Inoltre controlla il movimento.
  2. Il cervelletto, che si trova nella parte posteriore della testa, sotto al cervello, controlla il coordinamento e l’equilibrio.
  3. Il tronco cerebrale, situato sotto al cervello, di fronte al cervelletto, collega il cervello alla spina dorsale e controlla le funzioni automatiche come il respiro, la digestione, il battito cardiaco e la pressione sanguigna.

Gli effetti della disidratazione sul tuo cervello

Una disidratazione moderata può portare a mal di testa e stanchezza, riduzione della capacità di concentrazione, dell’attenzione e dell’esecuzione di compiti semplici, inoltre in 90 minuti di sudorazione costante perdiamo circa 1 litro di liquidi. Una quantità sufficiente per indurre un “restringimento” dei tessuti celebrali disidratati considerato pari, in termini di quantità, a quello che si registra dopo 14 anni di invecchiamento o in seguito a 2 mesi e mezzo di malattia di Alzheimer, per ovviare a tutto ciò basta bere 1 o 2 bicchieri d’acqua, un gesto tanto semplice quanto importante, capace di riportare alla normalità la situazione.

Non solo. La mente è strettamente legata alla percezione dell’ansia, dello stress, del piacere così come della soddisfazione, poiché custodisce il sistema limbico, sede anatomica della percezione delle emozioni: rinfrescandola, eviterà di surriscaldarsi, facendo “ribollire” le nostre sensazioni.

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Acqua, alleata del tuo cuore

Cos’è il cuore?

Il cuore è un muscolo cavo costituito da un tessuto molto particolare detto miocardio. Si trova nel torace ed è costituito in un involucro, il pericardio che lo isola da altri organi. Ha la forma di un cono con la base in alto e la punta in avanti a sinistra; è grande come un pugno e pesa 280-340 g nei maschi e 230-280 g nelle femmine.

Inoltre il cuore è dotato di una proprietà specifica, cioè quella di contrarsi in modo automatico e ritmico senza alcuno stimolo dall’esterno. Il succedersi ritmico delle quattro fasi costituisce il ciclo cardiaco che corrisponde a un battito e dura 0,8 secondi quindi in un minuto il cuore batte circa 70 volte. Il numero dei battiti prendono il nome di frequenza cardiaca e può variare in base all’età, al sesso, all’attività fisica e allo stato emotivo dell’individuo.

Acqua e cuore

Idratarsi correttamente, attraverso l’assunzione di acqua, vuol dire anzitutto rendere il sangue meno viscoso, riducendo quindi il rischio di trombosi; inoltre i sali contenuti nell’acqua sono fondamentali per un corretto funzionamento cardiaco, come il magnesio, che protegge il muscolo cardiaco aiutando le cellule muscolari a rilassarsi; oppure il calcio che interviene nel processo di coagulazione del sangue e nella contrazione delle cellule muscolari. I sali disciolti nell’acqua tuttavia non sono ben assimilabili quanto quelli che puoi trovare nella frutta e verdura (si parla per l’appunto di biodisponibilità). I nostri prodotti specifici arricchiscono naturalmente l’acqua di magnesio, potassio e calcio in forma biodisponibile attraverso un processo naturale che rende, inoltre, l’acqua alcalina. Un’acqua che è ricca di questi minerali biodisponibili riduce i rischi cardiocircolatori ed eventualità pericolose come l’infarto.

Non si può parlare di cuore, infine, senza un riferimento alla pressione del sangue e alle persone che soffrono di pressione alta, ovvero al di sopra dei limiti normali (80/120 mmHg). Per loro, infatti, a una dieta povera di sodio, seguita su consiglio medico, deve essere abbinata un’acqua oligominerale che favorisca la diuresi e l’eliminazione del sodio in eccesso. È proprio il sodio, del resto, il principale imputato nell’aumento della pressione e nell’affaticamento cardiaco.

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Come depuriamo l’acqua che bevi?

L’acqua che viene distribuita in città o comuni è estesamente trattata. Sono assunte misure di depurazione idrica, in modo da far rispondere l’acqua agli standard idrici correnti.

I metodi di depurazione si possono dividere nella sedimentazione del materiale sospeso, in trattamento fisico/chimico dei colloidi e in trattamento biologico. Tutti questi metodi di trattamento hanno varie applicazioni.

Depurazione fisica dell’acqua

La depurazione fisica dell’acqua riguarda soprattutto le tecniche di filtrazione. La filtrazione è uno strumento di depurazione per rimuovere i solidi dai liquidi. Esistono varie tecniche di filtrazione. Un filtro tipico consiste in un serbatoio, dei mezzi di filtrazione e di un regolatore per permettere il riflusso.

Filtrazione a sabbia

La filtrazione a sabbia è un metodo frequentemente usato e molto robusto per rimuovere i solidi in sospensione dall’acqua. Il mezzo di filtrazione consiste in uno strato multiplo di sabbia con varie dimensioni e pesi specifici. Quando l’acqua attraversa il filtro, i solidi sospesi precipitano negli strati di sabbia come residuo e l’acqua, che è ridotta in solidi in sospensione, esce dal filtro. Quando i filtri sono carichi di particelle si inverte il flusso, per rigenerarli. I più piccoli solidi sospesi hanno la capacità di passare attraverso un filtro a sacco, di modo che è spesso necessaria la filtrazione secondaria

Filtrazione a flusso trasversale

La filtrazione su membrana a flusso trasversale rimuove sia i sali che la materia organica dissolta, per mezzo di una membrana permeabile che permea soltanto gli agenti inquinanti. Il concentrato restante fluisce avanti attraversando la membrana e fuori dal sistema ed il permeato è rimosso, fatto fluire dall’altro lato della membrana. Esistono varie tecniche di filtrazione su membrana, esse sono:

  • Microfiltrazione
  • Ultrafiltrazione
  • Nanofiltrazione
  • Osmosi inversa (Reverse Osmosis, RO)

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L’acqua ozonizzata per il benessere del tuo intestino

La microfibra intestinale costituisce un ecosistema complesso il cui equilibrio è mantenuto dai rapporti tra le varie componenti del sistema. La flora batterica intestinale è la prima valida barriera dell’organismo contro il rischio di insorgenza di infezioni. Produce infatti diversi antibiotici naturali, le vitamine K e B12 e interviene nei processi metabolici dell’organismo.

Alterazioni quantitative e/o qualitative di questo assetto determinano il fenomeno della disbiosi intestinale, che ha come conseguenza un aumentato tasso di tossine in circolo e in tutti i settori dell’organismo, con progressivo danno a carico di tutti i principali organi.

Fattori che possono portare alla disbiosi

  • Alimentazione scorretta, specie se ricca di carni, grassi e zuccheri raffinati
  • Intolleranze alimentari
  • Trattamenti antibiotici prolungati
  • Contaminazioni alimentari da fertilizzanti e conservanti
  • Eccesso di fumo e alcol, abuso di lassativi e tranquillanti
  • Mancanza di attività fisica
  • Rallentamento della peristalsi intestinale (distensione delle viscere che scatena una contrazione della muscolatura liscia)
  • Stress e attività lavorative frenetiche

L’acqua ozonizzata coadiuva il trasporto di ossigeno alla mucosa intestinale riequilibrando le funzioni del colon e rafforzando le difese immunitarie dell’organismo. L’acqua ozonizzata favorisce i processi detossificanti, in quanto aiuta la rimozione dall’intestino dei residui tossici alimentari.

Si consiglia di bere 4 bicchieri di acqua ozonizzata al giorno a digiuno e di aumentare gradualmente l’assunzione giornaliera di fibre con alimenti naturali (frutta e verdura) fino a circa 30/40 g al giorno.

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Il ruolo dell’acqua nell’attività fisica

L’attività fisica comporta un incremento del dispendio energetico accompagnato da una maggiore produzione di sudore. La conseguente alterazione del bilancio idrico è estremamente importante sebbene spesso ci si concentri solo sul dispendio calorico.

Le perdite idriche, se non adeguatamente compensate, determinano riduzione di acqua in tutti i compartimenti dell’organismo, in particolar modo quello circolatorio. L’integrazione con zuccheri, vitamine e minerali è secondaria in quanto bevande sbilanciate possono ritardare notevolmente la reidratazione dei tessuti, l’acqua è quindi la bibita migliore da scegliere.

L’acqua ha un ruolo fondamentale nell’attività fisica, ecco alcuni consigli:

  1. Preidratazione: bere circa ½ litro di acqua 2 ore prima dell’inizio dell’attività fisica aumenta il passaggio dei nutrienti e dei liquidi dallo stomaco all’intestino. L’acqua ozonizzata migliora le funzioni della flora batterica intestinale e promuove degli effetti sistemici sull’organismo, come il miglioramento delle difese immunitarie e della resistenza fisica.
  2. Attività fisica di bassa intensità: per reintegrare le perdite idriche sarebbe meglio prediligere l’acqua alle soluzioni zuccherine, bevendo poco e spesso. Indicativamente il consumo di acqua consigliato per questo tipo di attività (1 o 2 ore) è compreso tra i 400 e i 600 ml. Un bicchiere di acqua ozonizzata prima dell’attività incrementa la vitalità fisica, mentre un bicchiere di acqua alcalina a fine attività aiuta a combattere i radicali liberi in eccesso.
  3. Attività fisica intensa: è consigliato reintegrare i sali minerali persi con il sudore. L’acqua andrebbe assunta a temperatura ambiente e distribuita equamente (150/200 ml ogni 15 min). L’acqua alcalina aiuta inoltre ad eliminare l’eccesso di acido lattico generato durante l’attività fisica.
  4. Dopo l’allenamento: per idratare l’organismo è necessario bere una quantità di acqua pari al 25/50% in in più rispetto al sudore perso. L’acqua alcalina e i cibi alcalinizzanti ripristinano l’equilibrio acido-base del corpo. L’acqua ozonizzata, lontano dal pasto, fornisce il giusto apporto di ossigeno ai tessuti, favorendo il riequilibrio muscolare.

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I benefici dell’acqua ozonizzata sulla tua pelle

La nostra pelle presenta in superficie un sottile velo di una secrezione grassa, detta secrezione sebaceasebo, lievemente acida. Questa secrezione lubrifica e rende morbida la pelle e, grazie alla sua acidità, la difende da alcuni tipi di microrganismi.

L’acqua ozonizzata non altera il pH naturale della pelle e favorisce il rilascio e l’utilizzo di ossigeno corporeo. L’aumento della circolazione del sangue a livello periferico facilità così lo scambio di ossigeno della cute e degli strati superficiali del derma.

Alcuni consigli per una pelle sana:

  • Bere almeno 1,5 / 2 litri di acqua al giorno.
  • Consumare frutta di stagione come fragolepesche, ricche di carotenoidi, sostanze precursori della vitamina A.
  • Non dimenticarti della vitamina C, presente negli agrumi, nei kiwi, nei cavoli, cavolfiori fragole, essa svolge una funzione fondamentale nella sintesi del collagene, il quale mantiene intatta l’elasticità della pelle.
  • Prediligi cibi ricchi di vitamine e antiossidanti, come papaya, mango, frutti di bosco, ananas, cetrioli, melanzane, pomodori, uva, ciliegie, melograno e kiwi.
  • Detergere il viso la mattina appena svegli e la sera prima di andare a dormire, poiché l’arco della giornata la pelle viene continuamente sottoposta all’azione di agenti inquinanti.

L’acqua ozonizzata, per la sua azione battericida, se utilizzata quotidianamente aiuta a combattere la componente batterica alla base dell’acne e delle impurità cutanee.

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Quale acqua è meglio bere?

Uno stile di vita sedentario comprende qualsiasi tipo di attività con un basso consumo energetico. La sedentarietà interrompe importanti processi fisiologici, come per esempio quelli coinvolti nell’utilizzo di grassi e carboidrati. Di conseguenza gli effetti negativi si ripercuotono sull’individuo, con l’aumento del rischio di sindrome metabolica (situazione a rischio cardiovascolare), diabete tipo 2 e osteoporosi.

Quale acqua è meglio bere durante la giornata?

  1. Appena svegli: bere acqua leggera o alcalina la mattina, a digiuno, aiuta a combattere il senso di spossatezza e pesantezza che caratterizza la prima parte della mattinata.
  2. Ricordati di bere acqua durante la prima parte della giornata, anche se non avverti lo stimolo della sete.
  3. Prima di pranzo: bere acqua ozonizzata prima di pranzo aiuta a raggiungere un maggior senso di sazietà, oltre a favorire i processi digestivi grazie alla sua leggerezza.
  4. Dopo i pasti: bere acqua alcalina dopo i pasti aiuta a contrastare l’eccesso di sostanze acide derivante dai pasti ipercalorici e non equilibrati, consumati spesso al bar o al ristorante.
  5. Durante la giornata: bere acqua ozonizzata nel pomeriggio aiuta a combattere il senso di pienezza gastrica o di gonfiore di stomaco dovuto ai gas che si possono formare durante la digestione, tipici dei soggetti sedentari.
  6. Dopo cena: bere acqua alcalina dopo cena aiuta a ridurre la comparsa dei sintomi dell’acidosi metabolica (calo del pH nel sangue o degli altri liquidi corporei, riducendo i bicarbonati) che altrimenti creerebbe un ambiente eccessivamente acido e quindi disturbi del sonno.

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Acqua ozonizzata. Cos’è e quali benefici porta al tuo corpo

L’ozonoterapia consiste nell’uso di una miscela di ossigeno ed ozono per scopi terapeutici, con strumentazioni e metodi vari, tra questi, l’uso di acqua ozonizzata ricopre un ruolo sempre più rilevante, in quanto fornisce supporto per il benessere quotidiano e per il riequilibrio delle funzioni intestinali.

Benessere quotidiano

L’acqua ottenuta per ozonizzazione diretta dell’acqua è particolarmente ricca di ossigeno e può essere usata sia per bere che per uso topico, quindi applicata localmente attraverso lavaggi della pelle e delle mucose.

Viene utilizzata nei casi di alterazioni della flora batterica intestinale, negli stati infiammatori del cavo orale (gengiviti, alitosi), nelle micosi e nelle infezioni delle basse vie urinarie, in associazione ai trattamenti terapeutici specifici.

L’ozono (O3) agisce a diversi livelli del metabolismo ed i suoi effetti benefici sono dovuti essenzialmente alle sue proprietà biochimiche. Ha una reazione diretta con gli acidi grassi insaturi (i cosiddetti “grassi buoni”), che vengono trasformati in composti idrosolubili e pertanto più agevolmente smaltiti dall’organismo.

 

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