Lavare non è mai stato così comodo

Ècomodo è il nuovo dispositivo ecologico per uso domestico che ti permette di detergere,
senza l’utilizzo di prodotti chimici, i tuoi capi in modo specialistico e del tutto naturale.
Ècomodo utilizza una tecnologia all’avanguardia che miscela l’acqua in entrata con ossigeno attivo e nanoparticelle in argento, promuovendo un effetto globale antibatterico e antifungino. L’acqua così trattata permette di lavare i vestiti in modo pulito e di abbattere la carica batterica presente sui vestiti, senza lasciare alcun residuo di detersivo.

Un profumo che dura a lungo

Una problematica che ricorre molto spesso dopo aver fatto il bucato è la presenza dei
cattivi odori, nonostante l’uso a monte di prodotti chimici. Questo accade perché i profumi sintetici contenuti nei detergenti nascondono gli odori ma non li eliminano, oltre ad avere effetti irritanti per la pelle e le mucose. Al contrario, l’Ossigeno Attivo ossida le molecole chimiche, che sono percepite come odori, e di conseguenza le disattiva.

La nuova metodologia detersiva di Ècomodo, deodora i tessuti emanando sempre profumo di fresco e di pulito. L’Ossigeno Attivo agisce alle basse temperature quindi evita qualsiasi rischio di proliferazione batterica, andando quindi oltre l’aspetto della semplice detersione. Il lavaggio con Ècomodo garantisce una vita più lunga ai tuoi capi. E’ stato stimato che la vita dell’indumento può essere estesa del 25%, soprattutto grazie alla riduzione di temperatura, dei cicli di lavaggio e pertanto dei prodotti chimici, tutti fattori che nel tempo danneggiano i tessuti.

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Come depuriamo l’acqua che bevi?

L’acqua che viene distribuita in città o comuni è estesamente trattata. Sono assunte misure di depurazione idrica, in modo da far rispondere l’acqua agli standard idrici correnti.

I metodi di depurazione si possono dividere nella sedimentazione del materiale sospeso, in trattamento fisico/chimico dei colloidi e in trattamento biologico. Tutti questi metodi di trattamento hanno varie applicazioni.

Depurazione fisica dell’acqua

La depurazione fisica dell’acqua riguarda soprattutto le tecniche di filtrazione. La filtrazione è uno strumento di depurazione per rimuovere i solidi dai liquidi. Esistono varie tecniche di filtrazione. Un filtro tipico consiste in un serbatoio, dei mezzi di filtrazione e di un regolatore per permettere il riflusso.

Filtrazione a sabbia

La filtrazione a sabbia è un metodo frequentemente usato e molto robusto per rimuovere i solidi in sospensione dall’acqua. Il mezzo di filtrazione consiste in uno strato multiplo di sabbia con varie dimensioni e pesi specifici. Quando l’acqua attraversa il filtro, i solidi sospesi precipitano negli strati di sabbia come residuo e l’acqua, che è ridotta in solidi in sospensione, esce dal filtro. Quando i filtri sono carichi di particelle si inverte il flusso, per rigenerarli. I più piccoli solidi sospesi hanno la capacità di passare attraverso un filtro a sacco, di modo che è spesso necessaria la filtrazione secondaria

Filtrazione a flusso trasversale

La filtrazione su membrana a flusso trasversale rimuove sia i sali che la materia organica dissolta, per mezzo di una membrana permeabile che permea soltanto gli agenti inquinanti. Il concentrato restante fluisce avanti attraversando la membrana e fuori dal sistema ed il permeato è rimosso, fatto fluire dall’altro lato della membrana. Esistono varie tecniche di filtrazione su membrana, esse sono:

  • Microfiltrazione
  • Ultrafiltrazione
  • Nanofiltrazione
  • Osmosi inversa (Reverse Osmosis, RO)

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L’acqua contro la calcolosi

Dieta e calcoli renali

Per certi versi, il ruolo della dieta nella comparsa dei calcoli renali non è ancora stato pienamente chiarito. Quel che è certo, è che nessun tipo di calcolosi può essere ricondotto unicamente ad un’alimentazione scorretta. Il più delle volte, infatti, alla base del problema esiste una predisposizione di ordine genetico, o comunque una malattia od un disturbo predisponente. Anche per questo motivo non può esistere una dieta precisa ed universale per impedire la formazione dei calcoli renali.

Consigli per evitare la calcolosi

Un’unica raccomandazione trova consenso unanime da parte di medici e ricercatori: per contrastare la formazione di calcoli renali è fondamentale mantenere idratato l’organismo assumendo le giuste quantità di liquidi con la dieta. Così facendo, infatti, le sostanze presenti nelle urine vengono maggiormente diluite, per cui minori sono le possibilità che precipitino e si aggreghino.

Naturalmente è importante non esagerare: l’apporto idrico dev’essere sempre proporzionato al tenore dell’alimentazione e all’attività fisica, e mai esagerato (oltre al rischio di squilibri idro-elettrolitici, il conseguente iper-lavoro di filtrazione renale potrebbe danneggiare la funzionalità dei reni in individui predisposti).

Il trattamento a base di acque oligominerali (trattamento idropinico) non può essere quindi protratto troppo a lungo o condotto con eccessiva leggerezza senza il preventivo consenso medico.

Le giuste quantità di acqua da assumere

In genere, si consiglia un consumo di acqua pari a circa 2/3 litri al giorno, in modo che il volume urinario sia di 2 litri nell’arco delle 24 ore.

Spesso, in presenza dei calcoli renali si consiglia di preferire l’acqua alle altre bevande, scegliendo preferibilmente acque oligominerali e minimamente mineralizzate, in modo da contenere l’apporto di sodio e calcio, il cui aumento nelle urine può favorire la formazione di calcoli. Caffè, e succhi di frutta sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato sopratutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

 

L’acqua ozonizzata per il benessere del tuo intestino

La microfibra intestinale costituisce un ecosistema complesso il cui equilibrio è mantenuto dai rapporti tra le varie componenti del sistema. La flora batterica intestinale è la prima valida barriera dell’organismo contro il rischio di insorgenza di infezioni. Produce infatti diversi antibiotici naturali, le vitamine K e B12 e interviene nei processi metabolici dell’organismo.

Alterazioni quantitative e/o qualitative di questo assetto determinano il fenomeno della disbiosi intestinale, che ha come conseguenza un aumentato tasso di tossine in circolo e in tutti i settori dell’organismo, con progressivo danno a carico di tutti i principali organi.

Fattori che possono portare alla disbiosi

  • Alimentazione scorretta, specie se ricca di carni, grassi e zuccheri raffinati
  • Intolleranze alimentari
  • Trattamenti antibiotici prolungati
  • Contaminazioni alimentari da fertilizzanti e conservanti
  • Eccesso di fumo e alcol, abuso di lassativi e tranquillanti
  • Mancanza di attività fisica
  • Rallentamento della peristalsi intestinale (distensione delle viscere che scatena una contrazione della muscolatura liscia)
  • Stress e attività lavorative frenetiche

L’acqua ozonizzata coadiuva il trasporto di ossigeno alla mucosa intestinale riequilibrando le funzioni del colon e rafforzando le difese immunitarie dell’organismo. L’acqua ozonizzata favorisce i processi detossificanti, in quanto aiuta la rimozione dall’intestino dei residui tossici alimentari.

Si consiglia di bere 4 bicchieri di acqua ozonizzata al giorno a digiuno e di aumentare gradualmente l’assunzione giornaliera di fibre con alimenti naturali (frutta e verdura) fino a circa 30/40 g al giorno.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

 

L’acqua nella terza età

La cosiddetta “terza età” è caratterizzata da una serie di trasformazioni a cui l’organismo viene lentamente sottoposto, e comportano inevitabili cambiamenti nello stile di vita, con particolare riguardo all’alimentazione.

In particolare viene alterato il meccanismo ormonale che interviene per regolare il bilancio idrico quando diventa insufficiente, da ciò ne deriva una scarsa sensazione della sete e quindi l’esposizione ad un maggior rischio di disidratazione. I segni evidenti sono la secchezza delle mucose, il senso di affaticamento, crampi muscolari, perdita dell’ appetito. L’equilibrio idrico dovrebbe essere mantenuto preferendo l’acqua.

Come evitare la disidratazione:

  1. Bere prima di avvertire la sete: il corpo produce ogni giorno, in condizioni di riposo, circa mezzo litro di sudore che in estate raggiunge i 2 litri. L’acqua alcalina arricchita con minerali selezionati aiuta a favorire il reintegro idrico.
  2. Bere regolarmente: bere acqua ozonizzata favorisce la riduzione della probabilità di incorrere in patologie delle vie urinarie in quanto agisce da antibatterico e virustatico naturale. Inoltre bere due bicchieri di acqua alcalina è di ausilio per la non precipitazione dei sali, responsabili delle problematiche che talvolta influiscono sulla funzionalità renale.
  3. Durante i pasti: è consigliabile accompagnare ciascun pasto con acqua ozonizzata che, essendo leggera, non appesantisce la digestione. Mentre dopo i pasti è consigliabile bere acqua alcalina che aiuta a tamponare l’eccesso di acidi che possono crearsi in seguito ad un pasto eccessivamente ricco di proteine.
  4. La sera: è consigliabile, dopo cena, assumere bevande detossificanti e depurative come the e tisane, impiegando nella loro preparazione acqua alcaline.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Proteggi la tua casa con l’acqua ozonizzata

Ciascun animale domestico può trasportare dall’esterno sporcizia e parassiti in grado di colonizzare la casa. Le coperte su cui il tuo cane o gatto ama sdraiarsi e rotolarsi si sporcano facilmente: impronte di fango, peli e tracce di urina rendono il tessuto sporco e maleodorante, per cui è necessario non solo lavare accuratamente, ma soprattutto sanificare

Per evitare possibili reazioni allergiche al tuo amico a 4 zampe è inoltre sconsigliato lavare le coperte della cuccia con prodotti aggressivi contenenti candeggina o ammoniaca, sono invece da preferire i prodotti naturali

Come può aiutarti l’acqua ozonizzata:

  • Garantisce una completa disinfezione
  • Non rilascia residui tossici
  • Riduce la crescita batterica cutanea
  • Agisce come antibatterico e antinfiammatorio
  • Combatte o previene lievi manifestazioni di dermatite

L’acqua ozonizzata può essere applicata sul manto e sulla cute degli animali domestici, garantendo ai nostri piccoli amici una completa disinfezione. Può essere utilizzata anche per igienizzare gli oggetti che vengono a contatto con cani e gatti, come le coperte, le ciotole e la cuccia, prolungando la durata e l’efficacia della pulizia tradizionale.

Contattaci ulteriori informazioni su come l’acqua può aiutarti a mantenere la tua casa pulita e aiutare i tuoi amici a 4 zampe.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini igieniche