Vivi sano con l’acqua depurata!

Ottenere un’acqua buona, che possa far bene alla salute, è il primo passo per stare meglio.
Consumare regolarmente un’acqua di qualità, infatti, può garantire un vero e proprio miglioramento del proprio stile di vita, a 360 gradi.
Occorre dunque domandarci cosa conosciamo realmente della nostra acqua domestica e come intervenire per renderla migliore, per la nostra salute e non solo.

Depurare l’acqua di casa è la prima cosa da fare.

Giorno dopo giorno, infatti, utilizzando dei purificatori d’acqua si inizierà a notare la differenza.
Ciò è dimostrato dal fatto che un’acqua di qualità è fondamentale. Non soltanto per bere quotidianamente un’acqua salutare, ma anche per cucinare meglio i nostri piatti.

Impasti morbidi e facilmente lavorabili, caffè cremoso e gustoso,
sono solo alcuni degli esempi possibili.
La reale applicazione di questi risultati, del resto, viene percepita a partire dal grado di acidità e durezza dell’acqua utilizzata.
L’acqua ideale per gli impasti, ad esempio, dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche: durezza compresa tra i 10° e i 15° F, con PH pari a 5,5 e totale assenza di cloro.

L’acqua ti permette di avere più energia e vivere meglio:

Gli specialisti raccomandano almeno 1,5 litri di acqua al giorno, distribuita durante l’arco della giornata e non solo durante i pasti, la cosa importante è quella di abituarsi a tenere una bottiglia sempre a portata di mano in modo da non dover attendere la sensazione di sete, in quel momento sarà già troppo tardi, ma bere regolarmente ogni tanto.

Tale quantità dovrà tenere conto sia del peso corporeo che dell’attività svolta, ad esempio partendo da un peso di circa 50 kg fino ad uno di circa 90 kg, si dovranno bere normalmente con uno stile di vita sedentario dai 9 ai 14 bicchieri di acqua al giorno, mentre con attività fisica moderata si dovranno aggiungere mediamente da 1 a tre bicchieri sempre in relazione direttamente proporzionale al peso.

Fonte: [https://www.biovitality.it/stile-di-vita-sano/quale-acqua-bere/]

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Genesi vi augura buone feste!

Questo è stato un ottimo anno per Genesi, e anche per il nostro blog!

Ringraziamo ogni singolo lettore, e anche ogni nostro cliente, per quest’anno passato assieme! A testimonianza di ciò, vi mostriamo alcune testimonianze di alcuni nostri clienti decisamente soddisfatti dai servizi Genesi.

A. Roberta, di Livorno, valuta con il massimo dei voti l’assistenza tecnica e telefonica, ed è pienamente soddisfatta del suo prodotto, installato nel 2006

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B. Loretta, di Livorno, lascia questa dichiarazione:

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Ringraziamo tutti voi, e vi auguriamo un felice Natale e un buon 2018!

Se anche tu vuoi diventare un cliente soddisfatto Genesi, contattaci per ulteriori informazioni  e per prenotare una consulenza senza impegno a casa tua.

L’acqua nella terza età

La cosiddetta “terza età” è caratterizzata da una serie di trasformazioni a cui l’organismo viene lentamente sottoposto, e comportano inevitabili cambiamenti nello stile di vita, con particolare riguardo all’alimentazione.

In particolare viene alterato il meccanismo ormonale che interviene per regolare il bilancio idrico quando diventa insufficiente, da ciò ne deriva una scarsa sensazione della sete e quindi l’esposizione ad un maggior rischio di disidratazione. I segni evidenti sono la secchezza delle mucose, il senso di affaticamento, crampi muscolari, perdita dell’ appetito. L’equilibrio idrico dovrebbe essere mantenuto preferendo l’acqua.

Come evitare la disidratazione:

  1. Bere prima di avvertire la sete: il corpo produce ogni giorno, in condizioni di riposo, circa mezzo litro di sudore che in estate raggiunge i 2 litri. L’acqua alcalina arricchita con minerali selezionati aiuta a favorire il reintegro idrico.
  2. Bere regolarmente: bere acqua ozonizzata favorisce la riduzione della probabilità di incorrere in patologie delle vie urinarie in quanto agisce da antibatterico e virustatico naturale. Inoltre bere due bicchieri di acqua alcalina è di ausilio per la non precipitazione dei sali, responsabili delle problematiche che talvolta influiscono sulla funzionalità renale.
  3. Durante i pasti: è consigliabile accompagnare ciascun pasto con acqua ozonizzata che, essendo leggera, non appesantisce la digestione. Mentre dopo i pasti è consigliabile bere acqua alcalina che aiuta a tamponare l’eccesso di acidi che possono crearsi in seguito ad un pasto eccessivamente ricco di proteine.
  4. La sera: è consigliabile, dopo cena, assumere bevande detossificanti e depurative come the e tisane, impiegando nella loro preparazione acqua alcaline.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Ecco come l’acqua migliora il tuo rendimento lavorativo

Lo stress da lavoro è una realtà sempre più incombente e l’idratazione svolge un ruolo fondamentale. Qualunque sia il tipo di mansione svolta, in ufficio o attraverso un’attività più dinamica, l’acqua è fondamentale anche sul posto di lavoro.

Numerosi studi hanno dimostrato come la disidratazione interferisce con le capacità cognitive, riducendo l’attenzione e influenzando negativamente i processi decisionali. Invece, per chi svolge un lavoro più energico, una lieve disidratazione può comportare, oltre a difficoltà di concentrazione, anche una maggiore stanchezza e senso di fatica.

Come migliorare il tuo rendimento lavorativo assumendo le giuste dosi d’acqua:

  1.  Appena svegli: bere un bicchiere d’acqua leggera o alcalina al mattino, a digiuno, aiuta l’organismo a combattere la pigrizia e ad affrontare la giornata con grinta ed energia;
  2. Prima di arrivare al lavoro: avere una bottiglia d’acqua sempre a portata di mano trasformerà il bere in un’azione semplice. Particolarmente i pendolari possono utilizzare questo stratagemma prima di arrivare in ufficio. L’acqua alcalina aiuta infatti ad affrontare i ritmi frenetici quotidiani;
  3. Bottiglia sulla scrivania: è buona abitudine posizionare una bottiglia d’acqua vicino alla propria postazione per non dimenticarsi di bere. Questo aiuterà a preferire l’acqua alle bevande ipercaloriche. L’acqua ozonizzata aiuta inoltre a mantenere l’ossigeno nel sangue a livelli normali;
  4. Durante la giornata: l’ideale sarebbe assumere un bicchiere d’acqua ogni ora circa. Bere acqua ozonizzata con regolarità contribuisce a mantenere il metabolismo attivo nel corso di tutta la giornata;
  5. Durante i pasti: assicuratevi di avere sempre dell’acqua a disposizione, in modo da assumere un minore quantitativo di calorie, così da evitare le abbuffate. Durante i pasti si consiglia di assumere acqua ozonizzata perchè leggera, mentre dopo i pasti acqua alcalina.

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Parliamo di ritenzione idrica

Il corpo umano è composto per il 70% da acqua e quando non è sufficientemente idratato, come “meccanismo di difesa” trattiene l’acqua che va ad accumularsi negli spazi extracellulari causando gonfiore, soprattutto nelle estremità del corpo.

Il problema della ritenzione idrica è un problema comune che può avere origini diverse, che possono variare dal sovrappeso ad un alimentazione non equilibrata, ad esempio una ricca in sodio e povera di acqua e fibre.

Gli errori più comuni nella dieta:

  • Bere poca acqua
  • Utilizzo eccessivo di sodio, contenuto nella maggior parte dei prodotti industriali
  • Ridotto consumo di verdura

Come capire se soffri di ritenzione idrica?

  • Il tuo peso oscilla e varia continuamente, anche di 500 grammi da un giorno all’altro
  • Ti svegli con le palpebre gonfie
  • Noti un segno bianco se premi la pelle per qualche istante
  • Soffri di mal testa e ti senti spesso stanca/o e appesantita/o

Le acque vegetali possono rappresentare un’alternativa per favorire l’assunzione di componenti bioattivi che possono attivare i naturali processi metabolici (es. cannella, peperoncino, bacche di goji e zenzero) oppure contrastare la ritenzione idrica e la formazione di cellulite.

Puoi preparare la tua acqua vegetale detossificante e depurativa utilizzando acqua leggera e aggiungendo alla tua dieta cibi con proprietà detossificanti, drenanti e depurative come cetrioli, lime e menta oppure ananas, limone e zenzero; in alternativa puoi abbinare un’insalata con cereali integrali (orzo, farro ecc.), avocado e salmone grigliato.

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Il ruolo dell’acqua nell’attività fisica

L’attività fisica comporta un incremento del dispendio energetico accompagnato da una maggiore produzione di sudore. La conseguente alterazione del bilancio idrico è estremamente importante sebbene spesso ci si concentri solo sul dispendio calorico.

Le perdite idriche, se non adeguatamente compensate, determinano riduzione di acqua in tutti i compartimenti dell’organismo, in particolar modo quello circolatorio. L’integrazione con zuccheri, vitamine e minerali è secondaria in quanto bevande sbilanciate possono ritardare notevolmente la reidratazione dei tessuti, l’acqua è quindi la bibita migliore da scegliere.

L’acqua ha un ruolo fondamentale nell’attività fisica, ecco alcuni consigli:

  1. Preidratazione: bere circa ½ litro di acqua 2 ore prima dell’inizio dell’attività fisica aumenta il passaggio dei nutrienti e dei liquidi dallo stomaco all’intestino. L’acqua ozonizzata migliora le funzioni della flora batterica intestinale e promuove degli effetti sistemici sull’organismo, come il miglioramento delle difese immunitarie e della resistenza fisica.
  2. Attività fisica di bassa intensità: per reintegrare le perdite idriche sarebbe meglio prediligere l’acqua alle soluzioni zuccherine, bevendo poco e spesso. Indicativamente il consumo di acqua consigliato per questo tipo di attività (1 o 2 ore) è compreso tra i 400 e i 600 ml. Un bicchiere di acqua ozonizzata prima dell’attività incrementa la vitalità fisica, mentre un bicchiere di acqua alcalina a fine attività aiuta a combattere i radicali liberi in eccesso.
  3. Attività fisica intensa: è consigliato reintegrare i sali minerali persi con il sudore. L’acqua andrebbe assunta a temperatura ambiente e distribuita equamente (150/200 ml ogni 15 min). L’acqua alcalina aiuta inoltre ad eliminare l’eccesso di acido lattico generato durante l’attività fisica.
  4. Dopo l’allenamento: per idratare l’organismo è necessario bere una quantità di acqua pari al 25/50% in in più rispetto al sudore perso. L’acqua alcalina e i cibi alcalinizzanti ripristinano l’equilibrio acido-base del corpo. L’acqua ozonizzata, lontano dal pasto, fornisce il giusto apporto di ossigeno ai tessuti, favorendo il riequilibrio muscolare.

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Quale acqua è meglio bere?

Uno stile di vita sedentario comprende qualsiasi tipo di attività con un basso consumo energetico. La sedentarietà interrompe importanti processi fisiologici, come per esempio quelli coinvolti nell’utilizzo di grassi e carboidrati. Di conseguenza gli effetti negativi si ripercuotono sull’individuo, con l’aumento del rischio di sindrome metabolica (situazione a rischio cardiovascolare), diabete tipo 2 e osteoporosi.

Quale acqua è meglio bere durante la giornata?

  1. Appena svegli: bere acqua leggera o alcalina la mattina, a digiuno, aiuta a combattere il senso di spossatezza e pesantezza che caratterizza la prima parte della mattinata.
  2. Ricordati di bere acqua durante la prima parte della giornata, anche se non avverti lo stimolo della sete.
  3. Prima di pranzo: bere acqua ozonizzata prima di pranzo aiuta a raggiungere un maggior senso di sazietà, oltre a favorire i processi digestivi grazie alla sua leggerezza.
  4. Dopo i pasti: bere acqua alcalina dopo i pasti aiuta a contrastare l’eccesso di sostanze acide derivante dai pasti ipercalorici e non equilibrati, consumati spesso al bar o al ristorante.
  5. Durante la giornata: bere acqua ozonizzata nel pomeriggio aiuta a combattere il senso di pienezza gastrica o di gonfiore di stomaco dovuto ai gas che si possono formare durante la digestione, tipici dei soggetti sedentari.
  6. Dopo cena: bere acqua alcalina dopo cena aiuta a ridurre la comparsa dei sintomi dell’acidosi metabolica (calo del pH nel sangue o degli altri liquidi corporei, riducendo i bicarbonati) che altrimenti creerebbe un ambiente eccessivamente acido e quindi disturbi del sonno.

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L’acqua alcalina come può aiutare il tuo stile di vita?

Uno stile di vita sano e un’alimentazione varia ed equilibrata contribuiscono a mantenere l’equilibrio corporeo in uno stato fisiologico e quindi tendenzialmente alcalino. Da ciò ne deriva che una corretta alimentazione non dovrebbe eccedere né in soli cibi acidi e nemmeno in cibi prettamente alcalini ma trovare il giusto equilibrio di entrambi.

L’acqua alcalina arricchita con minerali selezionati, come calcio e magnesio, fornisce, all’interno di un regime alimentare equilibrato, supporto ai sistemi tampone del corpo, coadiuvando il mantenimento dell’equilibrio acido-base dell’organismo.

Alcuni dei sintomi più comuni di un sovraccarico di tossine acide sono:

  • Unghie e capelli secchi e fragili
  • Pelle secca, precocemente rugosa, irritata e cadente
  • Cellulite
  • Ossa fragili e osteoporosi
  • Dolori muscolari e articolari
  • Bruciore di stomaco

Un’alimentazione sana ed equilibrata è composta da alimenti in grado di coprire il tuo fabbisogno quotidiano di nutrienti. Il bilanciamento ideale è rappresentato da circa l’80% di alimenti ad effetto alcalino (formaggio stagionato, ananas,selvaggina,yogurt, uova fritte o sode) e il restante 20% di cibi tendenzialmente acidi (carne bovina, crostacei, pesce in scatola).

 

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