Vivi sano con l’acqua depurata!

Ottenere un’acqua buona, che possa far bene alla salute, è il primo passo per stare meglio.
Consumare regolarmente un’acqua di qualità, infatti, può garantire un vero e proprio miglioramento del proprio stile di vita, a 360 gradi.
Occorre dunque domandarci cosa conosciamo realmente della nostra acqua domestica e come intervenire per renderla migliore, per la nostra salute e non solo.

Depurare l’acqua di casa è la prima cosa da fare.

Giorno dopo giorno, infatti, utilizzando dei purificatori d’acqua si inizierà a notare la differenza.
Ciò è dimostrato dal fatto che un’acqua di qualità è fondamentale. Non soltanto per bere quotidianamente un’acqua salutare, ma anche per cucinare meglio i nostri piatti.

Impasti morbidi e facilmente lavorabili, caffè cremoso e gustoso,
sono solo alcuni degli esempi possibili.
La reale applicazione di questi risultati, del resto, viene percepita a partire dal grado di acidità e durezza dell’acqua utilizzata.
L’acqua ideale per gli impasti, ad esempio, dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche: durezza compresa tra i 10° e i 15° F, con PH pari a 5,5 e totale assenza di cloro.

L’acqua ti permette di avere più energia e vivere meglio:

Gli specialisti raccomandano almeno 1,5 litri di acqua al giorno, distribuita durante l’arco della giornata e non solo durante i pasti, la cosa importante è quella di abituarsi a tenere una bottiglia sempre a portata di mano in modo da non dover attendere la sensazione di sete, in quel momento sarà già troppo tardi, ma bere regolarmente ogni tanto.

Tale quantità dovrà tenere conto sia del peso corporeo che dell’attività svolta, ad esempio partendo da un peso di circa 50 kg fino ad uno di circa 90 kg, si dovranno bere normalmente con uno stile di vita sedentario dai 9 ai 14 bicchieri di acqua al giorno, mentre con attività fisica moderata si dovranno aggiungere mediamente da 1 a tre bicchieri sempre in relazione direttamente proporzionale al peso.

Fonte: [https://www.biovitality.it/stile-di-vita-sano/quale-acqua-bere/]

Contattaci per ulteriori informazioni su come l’acqua pura può aiutarti ad avere uno stile di vita sano e continua a seguirci.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Giornata Mondiale della Terra – 22 Aprile

“L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. […] Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.”

[Fonte: http://www.earthdayitalia.org]

“Negli ultimi dieci anni si è prodotta nel mondo più plastica che negli ultimi cento, al punto che in mare ormai la situazione è al tracollo. Qualcosa si è mosso, ma bisogna fare molto di più, e la soluzione non può che partire da noi consumatori, basta plastica”

[Fonte: http://www.ansa.it]

“Se le immagini delle isole di rifiuti nel Pacifico e negli altri oceani hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione nell’opinione pubblica globale, i mari d’Europa non se la passano meglio. I numeri dell’inquinamento da plastiche sono impressionanti: l’Unione europea stima in 100mila le tonnellate che ogni anno finiscono nei mari del vecchio continente, solamente dalle aree costiere. Sono molte di più, se consideriamo le zone interne, le navi mercantili e i pescherecci. Di questo mare nel mare , le plastiche monouso sono uno dei problemi maggiori.

La battaglia contro consumo, inquinamento e spreco è tra le più importanti, se valutiamo anche l’intero ciclo di vita di questi oggetti. La maggior parte sono prodotti dal petrolio grezzo e per realizzare una bottiglia di plastica si utilizzano anche 8 litri d’acqua. La metà dei mammiferi marini, un quinto degli uccelli e un quarto dei pesci che ancora sopravvivono, nonostante tutto, hanno ingerito detriti di origine umana, plastiche incluse. Scarsità delle risorse, cambiamenti climatici, costi economici e ambientali elevati ricadono sulle comunità locali e impongono un drastico cambio di direzione. ”

[Fonte: http://www.lastampa.it/2018/02/20/scienza/ambiente/inchiesta/plastica-nei-mari-emergenza-mondiale-FGpK8KHUUCoJuqxJBbft9I/pagina.html]

I dati sopracitati sono allarmanti, e senza una svolta, la situazione non potrà che peggiorare, proprio per questo Genesi ogni giorno si impegna a preservare questo pianeta, con soluzioni ecologiche e prodotti che permettono di limitare, o evitare, l’acquisto e di scomode e non ecologiche bottiglie di plastica, permettendo così di aiutare l’ambiente.

Contattaci per ulteriori informazioni sui nostri prodotti e su come essi siano amici dell’ambiente, e continua a seguirci.

Buon Earth Day a tutti!

 

Genesi c’è! Verdemura 2018

Siamo lieti di informarvi che quest’anno Genesi-Soluzioni per il Benessere sarà presente il 6,7 e 8 aprile

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VERDE MURA 2018
Mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta

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Veniteci a trovare al nostro Stand e cercateci sul sito www.verdemura.it nella voce Espositori!

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Contattaci per ulteriori informazioni sul nostro stand e come trovarci, e continua a seguirci!

 

Genesi vi augura buone feste!

Questo è stato un ottimo anno per Genesi, e anche per il nostro blog!

Ringraziamo ogni singolo lettore, e anche ogni nostro cliente, per quest’anno passato assieme! A testimonianza di ciò, vi mostriamo alcune testimonianze di alcuni nostri clienti decisamente soddisfatti dai servizi Genesi.

A. Roberta, di Livorno, valuta con il massimo dei voti l’assistenza tecnica e telefonica, ed è pienamente soddisfatta del suo prodotto, installato nel 2006

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B. Loretta, di Livorno, lascia questa dichiarazione:

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Ringraziamo tutti voi, e vi auguriamo un felice Natale e un buon 2018!

Se anche tu vuoi diventare un cliente soddisfatto Genesi, contattaci per ulteriori informazioni  e per prenotare una consulenza senza impegno a casa tua.

Lavare non è mai stato così comodo

Ècomodo è il nuovo dispositivo ecologico per uso domestico che ti permette di detergere,
senza l’utilizzo di prodotti chimici, i tuoi capi in modo specialistico e del tutto naturale.
Ècomodo utilizza una tecnologia all’avanguardia che miscela l’acqua in entrata con ossigeno attivo e nanoparticelle in argento, promuovendo un effetto globale antibatterico e antifungino. L’acqua così trattata permette di lavare i vestiti in modo pulito e di abbattere la carica batterica presente sui vestiti, senza lasciare alcun residuo di detersivo.

Un profumo che dura a lungo

Una problematica che ricorre molto spesso dopo aver fatto il bucato è la presenza dei
cattivi odori, nonostante l’uso a monte di prodotti chimici. Questo accade perché i profumi sintetici contenuti nei detergenti nascondono gli odori ma non li eliminano, oltre ad avere effetti irritanti per la pelle e le mucose. Al contrario, l’Ossigeno Attivo ossida le molecole chimiche, che sono percepite come odori, e di conseguenza le disattiva.

La nuova metodologia detersiva di Ècomodo, deodora i tessuti emanando sempre profumo di fresco e di pulito. L’Ossigeno Attivo agisce alle basse temperature quindi evita qualsiasi rischio di proliferazione batterica, andando quindi oltre l’aspetto della semplice detersione. Il lavaggio con Ècomodo garantisce una vita più lunga ai tuoi capi. E’ stato stimato che la vita dell’indumento può essere estesa del 25%, soprattutto grazie alla riduzione di temperatura, dei cicli di lavaggio e pertanto dei prodotti chimici, tutti fattori che nel tempo danneggiano i tessuti.

Contattaci per ulteriori informazioni su Ècomodo e il suo utilizzo, e continua a seguirci.

Acqua: l’oro blu

L’oro blu: la battaglia per l’acqua

Il 71% della superficie terrestre è coperto da acqua, di cui il 97% è salata, il rimanente 3% è acqua dolce proveniente da ghiacciai e nevi perenni (68,9%), falde sotterranee (29,9%) e acque superficiali (1,2%); solo l’1% è acqua accessibile per uso umano.

Il 70% del prelievo mondiale di acqua dolce è destinato all’agricoltura, il 18% all’industria e il 12% all’uso domestico. Secondo la Regione Lombardia (2006), nell’utilizzo medio italiano il 18% è destinato all’uso domestico, il 19% a quello industriale, il 50% a quello agricolo e il 13% alla produzione energetica. I prelievi si riferiscono alla sorgente e non sono correlabili all’acqua effettivamente consumata. Il settore domestico riguarda gli usi familiari e municipali, inclusi quelli commerciali e statali; il settore industriale include l’uso dell’acqua per il raffreddamento degli impianti e per la produzione; l’uso agricolo comprende irrigazione e allevamento.

Fonte: [http://www.treccani.it/enciclopedia/l-oro-blu-la-battaglia-per-l-acqua_%28XXI-Secolo%29/]

Popolazioni all’asciutto

Moltissimi sono i paesi a dover fronteggiare il problema dell’acqua, anche tra i più insospettabili (per citarne alcuni: Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti). Tuttavia, le popolazioni che maggiormente vivono la crisi dell’acqua, e in cui la risorsa idrica scarseggia maggiormente, sono proprio le più povere, appartenenti principalmente alle nazioni dei cosiddetti Terzo e Quarto Mondo. Un rapporto sullo sviluppo delle risorse idriche delle Nazioni Unite (WWDR– World Water Development Report), da cui questo articolo prende spunto, segnala che addirittura il 50 per cento della popolazione che vive nei paesi in via di sviluppo è esposta ad acqua inquinata.

Le cifre parlano di almeno un miliardo e mezzo di persone che soffrono la sete e non hanno accesso all’acqua pulita. Numeri allarmanti, soprattutto se si pensa che gli esperti ritengono che nel corso di questo secolo siano destinati a incrementarsi drasticamente. Già oggi la scarsità d’acqua è un problema da non sottovalutare, che coinvolge numerosi popoli e che causa una serie incredibile di conseguenze.

Contattaci per ulteriori informazioni sul ruolo dell’acqua nel mondo e il suo utilizzo, e continua a seguirci.

 

 

L’acqua sostiene le tue ossa

Caratteristiche e funzioni delle ossa

Le ossa sono organi duri, formati prevalentemente da tessuto osseo, che a seconda della struttura si distingue in compatto e spugnoso. Hanno colore variabile con l’età dell’individuo (biancastro nell’infanzia, avorio nell’età adulta, giallastro nella vecchiaia), consistenza diversa in rapporto alla quantità di tessuto osseo presente. Essendo molto elastiche, le ossa sono in grado di resistere a sollecitazioni meccaniche di notevole entità e di svolgere quindi una funzione protettiva nei confronti di organi più delicati, come cuore e polmoni ospitati nella gabbia toracica, cervello e midollo spinale alloggiati nella scatola cranica e nel canale vertebrale. Se però le sollecitazioni meccaniche sono d’intensità tale da superare le capacità di resistenza alle deformazioni dell’osso, questo può subire una frattura.

Acqua e ossa

L’acqua svolge un ruolo prezioso in diverse fasi della nostra vita. In tutti quei casi, in particolare, di carenza o bisogno di calcio. Dunque, nei periodi di crescita dell’organismo nei più giovani, per la donna in gravidanza, durante l’allattamento e in menopausa, per gli anziani e gli sportivi.

Lo introduciamo nell’organismo attraverso gli alimenti, a cominciare dal latte e dai suoi derivati.  Ma non sempre ne assumiamo abbastanza. Perché non sempre latte e suoi derivati vengono consumati nelle giuste quantità. A causa di intolleranze, come quelle nei confronti del lattosio, o per motivi di “linea”, considerato il contenuto mediamente elevato di grassi. Si assume meno calcio inoltre anche con l’avanzare dell’età e con l’insorgere di malattie croniche, come ipertensione o malattie cardiache, per le quali si rende necessaria un’alimentazione priva di grassi, con poche calorie e a basso contenuto di sodio. Diabete, ipertiroidismo e iperparatiroidismo, così come una prolungata assunzione di cortisonici, sono alla base di una pesante interferenza con il normale metabolismo del calcio, che provoca una perdita importante di questo elemento.

Per tutti questi motivi, un ruolo di supplenza importante è quello che le acque ricche di calcio possono giocare. Sempre però che siano contemporaneamente povere di sodio. L’assorbimento frazionale del calcio contenuto nelle acque calciche è stato dimostrato essere assolutamente biodisponibile.

Calcio biodisponibile
Non basta che sia semplicemente presente. E’ importante che sia biodisponibile, cioè che il calcio una volta introdotto attraverso l’acqua non venga eliminato, ma assorbito dall’organismo. Ed è una garanzia, questa, che può essere offerta solo dalle acque minerali che riportano sull’etichetta la scritta “calcio biodisponibile”. Questo tipo di acque, nei casi di lieve carenza, integrano il calcio che si assume normalmente con formaggi e latticini, senza un aumento delle calorie introdotte.

Fonte: [https://www.hydrationlab.it/categoria/acqua-benessere-salute/acqua-ossa]

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Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

L’acqua aiuta la tua memoria

I processi di elaborazione mnestica

La letteratura scientifica descrive tre fasi principali dei processi di elaborazione mnestica: la fase di codifica, la fase di ritenzione e la fase di recupero. Sebbene non si tratti di stadi necessariamente separati e in sequenza, essi rappresentano l’intero processo dell’elaborazione mnestica.

  1. Fase di codifica: si riferisce al modo in cui l’informazione viene inserita in un contesto di informazioni precedenti. Tale nuova informazione viene trasformata in un codice che la memoria riconosce. Il processo di codifica viene influenzato da diversi fattori, tra cui sia le caratteristiche dello stimolo che fattori emotivo-cognitivi-motivazionali del soggetto;
  2. Fase di ritenzione: in questa fase il ricordo viene consolidato e stabilizzato in una condizione stabile e a lungo termine
  3. Fase di recupero: consiste nel recuperare l’informazione e il ricordo dalla memoria a lungo termine alla memoria di lavoro affinche’ venga utilizzata.

    Fonte: http://www.stateofmind.it/tag/memoria/

Memoria e idratazione

Sono numerosi gli studi che dimostrano come la giusta idratazione sia necessaria per mantenere alta attenzione e concentrazione e per potenziare le capacità mnemoniche. L’insufficiente idratazione può incidere negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cognitive. Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi come vertigini e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine.

È bene ricordare che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea. Una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione ad uno stimolo. In queste situazioni, affinché tutte le capacità intellettive ritornino alla normalità è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due. Quando si studia, inoltre, si ha bisogno della massima lucidità e reattività, a qualunque età. Per ottenere il massimo dell’efficienza cognitiva fondamentale è l’idratazione. Il cervello è l’organo a più alta percentuale d’acqua ed è l’acqua il principale aiuto che gli si può dare.

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Riposare meglio grazie all’acqua

Combatti l’insonnia in un bicchier d’acqua!

“Una delle cause dell’insonnia, che colpisce a vari livelli 13 milioni di italiani, è rappresentata da abitudini alimentari non corrette quali l’assunzione, nelle ore serali, di alimenti eccitanti come caffè, tè, cola, cacao.

Dalle indagini nutrizionali emerge, inoltre, che la popolazione tende a bere poco e questo problema riguarda soprattutto gli anziani. Il consiglio è di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. L’acqua è ricca di magnesio, minerale fondamentale per rilassare la muscolatura e per facilitare la digestione: questa doppia azione può avere un buon risultato per migliorare la qualità del sonno.” [Fonte: Rai News]

L’acqua, un potente alleato

Un potente alleato che abbiamo per combattere stanchezza e il senso di sonnolenza è un semplice bicchiere d’acqua. Mantenere un livello di idratazione elevato all’interno del nostro corpo non fa bene solo in quanto stimola la diuresi e ci libera dalle tossine, ma soprattutto perché quando l’acqua scarseggia all’interno del corpo ci stanchiamo prima ed è più facile avere voglia di schiacciare un pisolino. Soprattutto se passiamo ore davanti al PC o ci aspetta un pomeriggio stressante al lavoro.

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Migliora la tua vista con l’acqua

L’occhio

Il bulbo oculare è allocato nella cavità orbitaria, che lo contiene e lo protegge. Essa è una struttura ossea a forma di piramide, con apice posteriore e base anteriore.
La parete del bulbo è formata di tre tuniche concentriche che, dall’esterno verso l’interno, sono:

  1. Tonaca esterna (fibrosa): formata dalla sclera e dalla cornea
  2. Tonaca media (vascolare) detta anche uvea: formata dalla coroide, dal corpo ciliare e dal cristallino.
  3. Tonaca interna (nervosa): la retina.

L’acqua e le lacrime

Le lacrime sono necessarie per tenere gli occhi lubrificati e per fornire una visione chiara. Aiutano a mantenere puliti gli occhi da detriti, come la polvere,  e a ridurre il rischio di sviluppare infezioni oculari. La scarsa idratazione degli occhi porta anche all’irritazione e ciò può rendere anche la vista sfocata. Il collirio può essere utilizzato per lubrificare gli occhi e ridurre i sintomi della secchezza, oltre ad essere utilizzato per lavare l’occhio. Ma il modo migliore per curare gli occhi secchi è bere tanta acqua tutti i giorni.

Assumere quotidianamente la giusta dose di acqua può quindi contribuire a favorire numerose azioni benefiche nei confronti dei nostri occhi, tra cui la protezione stessa dell’occhio. L’azione protettiva dell’acqua risiede nel suo ruolo di “ammortizzatore”: bere la giusta quantità di acqua allevia la stanchezza visiva, soprattutto per chi sta tante ore davanti al computer. Infine favorisce la circolazione ed evita l’insorgere di coaguli: l’acqua fluidifica il sangue, favorendo la circolazione ed evitando la formazione delle famose “macchie rosse” nell’occhio.

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